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Anoressia nel mondo della moda: come riconoscerla dai primi sintomi



Il mondo della moda può essere un mondo bello e ricco di soddisfazioni. Purtroppo, a fianco di tante luci, ci sono però anche alcune ombre, e una delle più gravi e pericolose è quella dell’anoressia, una patologia dovuta alla mancanza di nutrizione che è molto frequente in questo ambiente, in particolare nelle donne.

Il modello di “corpo perfetto” che ogni giorno ci viene dato dai media fa sì che molte ragazze, specialmente le più giovani, inizino a vedere addosso a sé troppa carne, anche quando il peso forma è assolutamente ideale.

Inizialmente si tratta solamente di un modo per migliorarsi, poi a lungo andare diventa sempre più grave, in passaggi che devono essere riconosciuti fin dai primi sintomi per poter essere identificati e curati con una terapia che, almeno nelle fasi iniziali, sarà esclusivamente di tipo comportamentale. Documentarsi fin dai primi sintomi è davvero molto importante e a questo scopo vi diamo questo indirizzo internet dove potrete reperire dei testi specialistici: libri di psicologia libreria cortina milano.

Come si arriva all’anoressia

La prima fase, che è una fase normale, è quella in cui la donna cerca di dimagrire e perdere peso. Questo lo fanno un po’ tutte le donne, specialmente in alcune stagioni (primavera) e non c’è nulla di male nel momento in cui la donna vuole raggiungere un peso ideale prestabilito.

I problemi iniziano ad arrivare quando, dopo aver mangiato meno per un po’, il peso forma (e anche qualcosa di meno) è stato raggiunto ma la donna continua, ancora, a vedersi grassa. In questo caso, visto che la semplice diminuzione del cibo calorico non basta più (perché essenzialmente il grasso è stato eliminato e ciò che compone il corpo è una componente proteica) per cercare di diminuire ancora di più il proprio peso la donna inizia ad utilizzare dei metodi meno consoni per continuare a perdere peso, come l’utilizzo di medicinali diuretici e lassativi, fino al vomito auto-indotto dopo aver mangiato.

A questo punto il cibo diventa una vera e propria ossessione: si pensa sempre, continuamente, al cibo, magari si cucina per gli altri, si contano le calorie, si fa attenzione anche all’alimento più piccolo, si cercano cibi poco calorici ma che facciano volume: la mente ossessiva vede come una paura situazioni assolutamente normali, e questo sintomo va a peggiorare sempre di più.

Quando, infatti, la fame supera la voglia di perdere peso, e c’è questo rapporto di amore-odio per il cibo, la situazione sfocia nella bulimia, la fase in cui si mangia tantissimo, ci si abbuffa, per poi vomitare. A questo livello, portare indietro è molto difficile.

Quando bisogna iniziare a pensare all’anoressia

In questa scala, il momento in cui bisogna rivolgersi ad un esperto, per noi o per una persona vicina, per evitare di cadere nell’anoressia, è caratterizzato da questi sintomi:

  • Quando si continua a mantenere attivamente un basso peso corporeo pur essendo già normopeso o anche sottopeso;
  • Quando si da troppa importanza alle forme corporee, al mantenimento del peso, al controllo dell’alimentazione e alle calorie, magari parlandone per molto tempo durante il giorno con gli altri.
A questo punto, infatti, è consigliabile consultare uno psicologo, che conosce bene il trattamento per questo tipo di patologia: farlo subito significa curare un problema lieve, mentre farlo più tardi significa rendere sempre più complicata la situazione: perché avere un bel corpo va bene, ma ammalarsi per averlo no. Decisamente.